Le mie letture preferite del 2025 (e le delusioni)

Dopo aver perso tutta l’estate dietro la trilogia di Joe Abercrombie, senza nemmeno finirla, devo dire che quest’anno sono stati più i libri che mi hanno delusa, che non quelli che ho amato. E, riguardando indietro, vedo anche una tendenza inaspettata (almeno per me): la maggioranza dei miei titoli preferiti del 2025 sono di autori ed autrici italiani. Forse perché riconosco i paesaggi ed i personaggi, forse perché molti autori nostrani non sono prolissi e lunghi (lunghissimi) come gli americani. Non so, ma se voi avete una teoria, sono disposta ad ascoltarla.

Senza ulteriori indugi, ecco i miei 5 libri preferiti del 2025, su un podio temporaneo, perché domani potrei giá sconvolgere l’ordine.

5. La Valle dell’Eden di John Steinbeck

Ho sempre avuto paura di questo scrittore americano, per quello ho letto prima “La Santa Rossa.” Questo romanzo mi ha tenuto compagnia e non vedo l’ora di condividere con voi alcuni pensieri sparsi. Piccolo spoiler: non mi aspettavo che la lettura fosse cosí scorrevole. Chi di voi conosce le storie di Steinbeck?

4. Pensare come una montagna di Aldo Leopold

Quando ho deciso di iniziare a leggere la letteratura che si dedica all’ambiente e alla natura, ho deciso di iniziare da questo titolo, pubblicato nel 1949. Alcune idee e referenze sono datate, ma Leopold è un’ottima introduzione al mondo di piante, uccelli e montagne. E del movimento ambientalista, una vera avanguardia negli anni Quaranta.

3.Bambino di Marco Balzano

Un romanzo breve, di appena 204 pagine, ma impossibile da dimenticare. Siamo negli anni della Seconda Guerra Mondiale sul confine orientale dell’Italia. Quelle di Trieste e del Carso sono zone dove si combatte da sempre, non solo tra partigiani e fascisti, ma anche tra etnie. In queste terre di confine, il personaggio di Bambino non potrebbe essere più contraddittorio e disperato.

2. L’Isola dove volano le femmine di Marta Lamalfa

Alicudi soffre e, con lei, soffre la sua popolazione. Tra miti, magia, fame e sofferenza, questo libro di Marta Lamalfa descrive la vita nella piccola isola delle Eolie con crudeltá e amore. Per i personaggi spesso non c’é via di scampo, nemmeno su una barchetta che va verso la terraferma.

1. Selvaggio Ovest di Daniele Pasquini

Amo i western, ma non tutti sono scritti bene. Per essere un successo, i western devono avere il giusto mix di personaggi, alcuni cattivi, altri disgraziati, e il giusto paesaggio. Infatti, il paesaggio é un personaggio importante, perché plasma la vita di sceriffi, banditi e donne. A questo romanzo di Pasquini non manca nulla. La sua Maremma bella e spietata fa piangere e fa sorridere.

La menzione speciale va a “Onyx Storm” di Rebecca Yarros. Chiamatelo un piacere proibito, un peccato di gola o una sbandata. Chiamatelo come vi pare, ma la saga della Yarros mi ha sempre intrattenuto e questo terzo titolo della saga non mi ha deluso. Senza menzionare il finale, davvero sorprendente.

Le mie delusioni del 2025, tutti mollati prima della fine

Sono tre libri molto diversi, ma li ho trovati tutti infiniti e monotoni. Pensate che il romanzo della Oates era proprio uno dei libri che volevo leggere nel 2025, perché la storia mi era sembrata intrigante. Poi, a leggerla, mi sono solo annoiata, come con il romanzo della Daanje. Invece, con “La prima legge” ho avuto un’esperienza diversa, perché alcuni momenti mi sono piaciuti molto, ma poi la lettura é iniziata a diventare infinita, come se non ci fosse mai un punto finale. Forse gli darò un’altra possibilitá, ma non certo nel 2026.

Quali sono state le vostre letture preferite del 2025?


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8 pensieri riguardo “Le mie letture preferite del 2025 (e le delusioni)

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  1. Eccome se conosco Steinbeck: il suo “I pascoli del cielo” è uno dei libri più belli che abbia mai letto. Riguardo alla domanda con cui hai chiuso il post, le mie letture migliori del 2025 sono state “Il misterioso caso degli angeli di Alperton” di Janice Hallett e “Quando finisce la notte” di Hanni Münzer.

    1. Penso di recuperarlo tutti i suoi libri con calma quest’anno, mi ha sorpreso molto come sia scorrevole il suo stile. Ed ecco altro due titoli che non conosco e che mi segno subito!

  2. Due suggerimenti: Ian McEwan “Quello che possiamo fare” e il delizioso volumetto inedito in Italia di Varga Llosa “I venti”, entrambi Casa editrice Einudi. Poi se non l’avessi mai letto suggerisco il capolavoro di Paul Auster “4 3 2 1”.

    1. Grazie dei consigli. Ammetto che ho pensato di iniziare “4321” tante volte ma, per qualche oscuro motivo, non mi sono mai convinta.

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