La Maremma era un’unica terra disperata che dal meridione di Livorno sprofondava tra distese di sterpi e acquitrini e macchia lungo tutta la costa della Toscana, e proseguiva nel Lazio, fin quasi alle porte di Roma.
Quando un libro inizia con una citazione dal libro “Lonesome Dove” di Larry McMurtry, per me è già un buon segno. Se poi questo libro parla di una terra dimenticata con “valli ombrose e fredde, gole umide come trappole per castori,” allora sono davvero convinta. Forse vi stupirà, sapere che esiste un libro western italiano, ambientato in una nazione giovanissima, ancora senza un’identità. Forse vi stupirà sapere che i butteri erano i cauboi italiani, in sella a cavalli che facevano ingelosire Buffalo Bill ed Alce Nero.
Questo è il mondo di “Selvaggio Ovest” di Daniele Pasquini, scritto nel 2024 per raccontare la storia di un’Italia del 1890, in una terra devastata da malaria e povertà.
Un racconto che unisce Maremma e America
Tra le strade ed i sentieri del Regno d’Italia si incrociano le storie di briganti, carabinieri spaventati, butteri, cowboy americani e donne coraggiose. Ci sono le storie della famiglia di Giuseppe e Leda, la giovane Gilda che trova la forza di ribellarsi ed Occhionero, l’ultimo brigante che nessuno riesce a catturare. Ma c’è anche lo spettacolo di Buffalo Bill, il famoso Wild West Show, che ha fatto il suo debutto nel 1883 a North Platte nel Nebraska.
Nella storia di Pasquini, il circo di Buffalo Bill è finalmente arrivato in Italia in un trionfo di folla, di applausi e di dolciumi. La parata americana si muove da Roma a Firenze, facendo sempre il sold-out e senza immaginare che, nella paludosa Maremma, esistono i butteri, la versione italiana dei cowboy. Questi butteri sono Giuseppe ed il figlio Donato, un legame difficile, con troppi silenzi ed un segreto. Ci sono tante cose non dette tra padre e figlio e la fine non farà davvero giustizia a nessuno.
Ma questa è anche l’Italia dei Carabinieri, un’istituzione fondata nel 1814 ma che, negli anni di questa storia, è ancora persa e senza una direzione. L’unica direttiva che arriva da Roma è: distruggere il bringantaggio. Ad ogni costo. E l’ultimo brigante della Maremma è Occhionero che, diciamolo, ha visto giorni migliori ma che, proprio a causa di disperazione e paura, è disposto a tutto per sopravvivere.
Infine ci sono le donne di “Selvaggio Ovest,” coraggiose e forti come le donne protagoniste della saga di “Lonesome Dove.” Sono Leda, la madre di Donato, e Gilda, un’adolescente che ha già conosciuto fin troppo dolore. Sono solo due donne, però hanno la forza di una mandria.
Una terra che non lascia scampo
Chiunque in quelle terre maledette arrivasse all’età adulta poteva considerarsi un superstite
Questa non è l’America del West, enorme e senza fine. Questa è la Maremma, una terra piagata dalla malaria in estate, dal freddo in inverno e dalla fame in ogni stagione. I butteri, il brigante e i carabinieri sono lontani dalle strade eleganti di Firenze, dalle piazze di Roma e dall’abbondanza. No, loro conoscono solo il lavoro duro, quello che può essere letale. Letale come il calcio di un toro, come un Winchester e come un rogo tra le sterpaglie.
Ormai l’avete capito: “Selvaggio Ovest” mi è piaciuto molto. E ve lo consiglio anche se non siete amanti del genere western, perchè il libro di Pasquini è un libro nostalgico, che parla di un’Italia lontana e antica. Un’Italia che sognava la felicità, nel 1890 proprio come ora.
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