Per la prima volta da quando ho iniziato questo Diario di lettura digitale, non ho finito nemmeno un libro. Questo perché, tra Bomarzo con le sue 778 pagine e Via col vento con le sue 48 di ascolto, sono stata impegnata. Impegnata in mondi che potrebbero sembrare diversi, uno il Medioevo italiano e l’altro l’America della Guerra Civile, ma che in realtà sono molto simili.
A distanza di 300 anni, i due libri raccontano una società ipocrita, piena di protocolli e regole, che idolatra il matrimonio di convenienza e la violenza. In questo, i due romanzi che sto leggendo mi ricordano Jack, il protagonista di Tattoo di Earl Thompson, un adolescente che vede nella guerra un’opportunità di fama e denaro.
Mi dispiace riportare di non aver ricevuto nessun libro in regalo, questa settimana. In compenso, ho fatto un giro in libreria e ho acquistato sia La solitudine di Sonia e Sunny di Kiran Desai sia Max, Mischa e l’Offensiva del Tet di Johan Harstad. Fatto questo investimento non indifferente, mi sono imposta di non acquistare più libri, almeno fino a Natale, quando spero di farmeli regalare. Riuscirò a rispettare questo divieto? Si accettano scommesse.
In cartaceo
- Il libro sul comodino: “Bomarzo” di Manuel Mujica Lainez.
- Pensieri sparsi: questo libro non é certo scorrevole, ma é geniale. Passato il primo momento di confusione, con mille nomi, il romanzo di Lainez entra nel vivo. O nel morto, mi viene da dire. In questa storia ci sono giullari, intrighi di corte, imperatori, cardinali arroganti e gli Orsini, una famiglia ricca e potente, influente e completamente, irrimediabilmente disastrata. Che poi, “disastrata” é quasi un aggettivo gentile, considerando che ci sono gelosie, omicidi e rancori. Immagino che uno psicologo moderno la definirebbe come una “famiglia disfunzionale.” Io direi che gli Orsini sono *ucked up, senza offesa, caro duca Pier Francesco.
In audiolibro
- Per le passeggiate nella campagna torrida: “Via col vento” di Margaret Mitchell.
- Pensieri sparsi: non so perché non mi fido di più del mio istinto di lettrice. Mi sta piacendo tutto di questo audiolibro: sia la storia che la voce narrante. Mi piace, dopo quasi 10 ore di ascolto, non aver deciso se io e Scarlett saremmo amiche nella vita reale. Ogni tanto la trovo snervante e mocciosa, altre ammiro il suo coraggio e la sua linguaccia. E, sicuramente, amo suo padre Gerald O’Hara, con il suo cavallo lanciato al galoppo, le scommesse sfortunate e le notti di balordi. Ogni tanto ci vuole un personaggio che faccia sorridere.
Il frammento
Noi abbiamo solo cotone, schiavi e arroganza
Storie che mi incuriosiscono
📚 Nero come il mare di Charlotte McConaghy: è da tanto che non leggo un thriller e questo titolo potrebbe essere ideale per rompere il ghiaccio. Da piccola, ne ho letti tantissimi, di thriller, e uno dei miei autori preferiti era Jeffery Deaver.
🎧 Se sopravvivo a Via col vento, penso di buttarmi su una storia fuori dalla mia comfort zone. Magari un altro romance (stavolta di Elsie Silver) oppure no, dato che sono un’eterna indecisa.
💬 E ora: tu cosa stai leggendo?
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Al momento, oltre ad altre letture parallele, sono impegnata con Jerusalem di Alan Moore.
Non lo conosco, ti sta piacendo?
Molto.
È un bel mattone, ma denso di argomenti e rimandi interni.
Moore è l’autore, tra gli altri, dei fumetti V per Vendetta e Watchmen.
Allora me lo segno subito, adoro i mattoni ☺️