Il mondo dei western è pieno di stereotipi. Saloon chiassosi e pericolosi, donne destinate al bordello, indiani spietati e Ranger coraggiosi. Basta chiudere gli occhi per immaginare storie di pistole fumanti, cavalli imbizzarriti e scalpi usati come trofei. Sono qui a dirti che questo genere letterario è molto altro. Certo, non mancano i duelli e i giovani in cerca di oro e fortuna. C’è molto altro.
Ci sono donne ancora più coraggiose degli uomini, ma condannate in partenza in un mondo maschile che le usa e le getta. E ci sono pistoleri nostalgici, che odiano la violenza, e anche loro (anche se in modo diverso) sono condannati a ripetere sempre le stesse azioni. E poi ci sono gli sceriffi di cittadine dimenticate da tutto e tutti, desiderosi di fare del bene, di cercare giustizia, in una realtà che si regola da sé.
Ecco 3 libri da leggere, per capire meglio il genere e per dimenticare ogni stereotipo.
Warlock di Oakley Hall
Ambientato in una cittadina mineraria di frontiera sul finire dell’Ottocento, tra minatori, cowboy e uno sceriffo privato assoldato dai cittadini esasperati, questo libro non è adatto ai principianti. In questa storia ci sono sottigliezze e dettagli da carpire, cose non dette, personaggi che rappresentano gli ideali del Wild West americano. Considerato un western “revisionista”, pubblicato nel 1958 e finalista al Pulitzer, Warlock è spesso citato come precursore di Meridiano di sangue di McCarthy (che devo ancora leggere). Alcuni capitoli sono scritti come pagine di diario di uno degli abitanti, il che cambia il ritmo della narrazione.
Il risultato è un western corale e quasi filosofico: certo, ci sono i duelli e i riflessi del sole sulle canne dei fucili, ma quello che resta davvero è la domanda su cosa significhi la giustizia quando le regole ufficiali non bastano più. Questo libro prova che il western non sia solo sparatorie polverose e uomini duri che si guardano in cagnesco, ma che sia un gioco mentale in cui nessuno vuole cedere, nessuno vuole essere sconfitto.
Se ti piace un western che ti fa pensare tanto quanto ti fa stare con il fiato sospeso, Warlock è il libro giusto per iniziare. Anche se, avviso, richiede pazienza: non è una lettura veloce.
L’accompagnatore di Glendon Swarthout
Questo romanzo inverte completamente i canoni di un genere storicamente maschilista e stereotipato. E non è finzione totale o un’epopea inventata di sana pianta. Infatti, il romanzo di Swarthout poggia su solidi cenni storici, raccontando la spietata realtà della vita dei pionieri nel Nebraska del 1850.
La forza straordinaria di L’accompagnatore sta nella sua capacità di farsi credere. Ho camminato nel fango e nel gelo insieme ai personaggi, immedesimandomi totalmente nel gruppo di donne distrutte dalla durezza inumana della frontiera. Mary Bee Cuddy, una “zitella” indomita e piena di risorse, si assume l’ingrato compito di scortare verso est quattro donne che la solitudine, la perdita dei figli e gli stenti invernali hanno fatto letteralmente impazzire. Swarthout non indora la pillola: ho sentito sulla pelle la loro sofferenza, il peso di un isolamento geografico e mentale che la storia ufficiale ha sempre preferito ignorare.
E poi c’è lui, George Briggs, l’accompagnatore che dà il titolo al libro. È un vecchio sbandato, un imbroglione salvato dal cappio da Mary Bee che si ritrova a farle da guardia del corpo in cambio di denaro. Briggs è un personaggio magnifico nella sua miseria: è un uomo che non ha salvezza, non ha prospettive e non ha sorrisi da regalare. Un vero antieroe del West, alla faccia di soldati, sceriffi e Ranger.
Selvaggio Ovest di Daniele Pasquini
Se pensi che il western sia un genere solo americano, questo libro ti stupirà: Pasquini sposta tutto nella Maremma del 1890, tra malaria, povertà e butteri, i “cowboy italiani” che, a cavallo, non avevano nulla da invidiare a quelli veri. Quando il Wild West Show di Buffalo Bill arriva in tournée in Italia, le vite di una famiglia di butteri, di un brigante ormai braccato e di due donne fortissime si intrecciano in un racconto duro e nostalgico su un’Italia che, esattamente come oggi, sognava la felicità.
È il western perfetto per chi vuole partire da qualcosa di più vicino a casa prima di lanciarsi nella frontiera americana vera e propria. Trovi la recensione completa sul blog.

Ti piacciono i western? Scopri altri titoli e recensioni per esplorare questo mondo.
Bonus: western da aggiungere alla tua (e mia) TBR
- Il crinale di Michael Punke
- Il grande cielo di A. B. Guthrie
- Meridiano di Sangue di Cormac McCarthy
- Le spietate di Claudia Ravens
- Diezmo di Rick Bass.
Indovina? Due anni fa ho letto Lonesome Dove e ora, con la saga completa nella mia libreria, inizierò una rilettura, in ordine cronologico della serie. Mi piacerà come la prima volta?
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