Il mio gennaio in libri

Le mie prime letture del 2025 non mi hanno fatto impazzire, ma sono contenta di aver letto almeno uno dei 5 libri che vorrei leggere quest’anno, “Dune” di Frank Herbert. Un punto per me, almeno.

La mia preferita: Alice di Lewis Carroll

Ci credete? Non avevo mai letto “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. Ho visto il cartone animato e il film di Tim Burton, ma mai il libro. Questo, fino a qualche giorno fa. Ho deciso di leggere Alice in inglese e non me ne sono pentita. Il tono divertente, allegro e lo stile di scrittura di Carroll mi hanno fatto sorridere e so che in italiano l’esperienza sarebbe stata diversa. Mi è sembrato interessante come nel libro ci siano decine di personaggi mentre, guardando i film, sembri che ci siano solo il Bianconiglio e il Cappellaio Matto. Però, nella storia di Alice ci sono anche bruchi, ghiri e tartarughe. E la regina è pazza, certo, ma è tutto un po’ pazzo nel paese delle Meraviglie.

Il mio approccio alla fantascienza con Dune

Non ero sicura che il genere fantascientifico facesse al caso mio e, per caso o per destino, ho iniziato la mia avventura in questo genere con “Dune” di Frank Herbert. Dopo 200 pagine, volevo mollare il libro. La storia mi stava piacendo ma non tanto da emozionarmi. Era carina, però non mi stava prendendo. Aprivo il libro ma senza tanto entusiasmo. Dopo aver ascoltato il parere di altri lettori, ho deciso di andare avanti. Non me ne sono pentita. Alla fine, penso che questa storia sia interessante, piena di spunti e che il pianeta di Dune sia un universo ben costruito. Nonostante questo, non sono sicura di continuare con la saga. Ho il secondo libro, “Messia di Dune,” sul comodino. Proprio come il primo, non richiama molto la mia attenzione. Non sono convinta, mister Herbert.

Le due delusioni

Avevo tante aspettative per “Una vita come tante” di Yanagihara e il finale ha rovinato un libro che, in fin dei conti, mi stava piacendo. Vorrei poter dire qualcosa di simile per “La torre d’avorio” di Paola Barbato, che mi sono regalata a Natale. Peccato che non posso dire niente di simile. Infatti, di questo thriller tutto italiano mi è piaciuto l’inizio ma ho trovato tanti dettagli inverosimili e difficili da credere. A un certo punto era più un fantasy che non un thriller o un giallo.

Insomma, le mie letture di gennaio non mi hanno fatto impazzire e posso già dire che non saranno le mie preferite del 2025. Purtroppo.

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