Il mio dicembre in libri

Alla fine di ogni mese, mi piace tirare le somme delle mie letture, sia in audiolibro che cartacee. Ci sono mesi in cui leggo di più, altri in cui leggo di meno. E ci sono mesi in cui non riesco a scegliere un audiolibro che mi prenda davvero e ne inizio 4 per poi non finirne nemmeno uno. Per fortuna, questo dicembre è andato bene e posso dire di aver concluso il mio 2024 libroso con un sorriso.

Ecco i 5 libri che ho letto questo mese, con una sola delusione. Vi va di raccontarmi come sono andate le vostre letture di dicembre?

Le mie preferite: Le Strade di Laredo & La Meccanica degli Spiriti

Vi ho già parlato del western di Larry McMurtry, il volume che chiude la saga “Lonesome Dove.” Questo libro segue l’ultima avventura dell’ex capitano dei Texas Ranger Woodrow Call. L’epoca dell’Ovest selvaggio è finita e il capitano, ormai un uomo vecchio, ha una missione: catturare il criminale Joey Garza. Non tutto andrà come previsto.

Diverso ma altrettanto stupefacente è “La meccanica degli spiriti” di AJ West e il finale vale tutto il libro. Con fantasmi, spiriti e presenze soprannaturali, questa è la storia perfetta per chi ama il mistero e un pizzico di romanzo storico.

Audiolibri che vale la pena leggere

Ho letto “Ninfee nere” di Michel Bussi e “La figlia del temporale” di Valentina d’Urbano in versione audiolibro. Ve li consiglio entrambi, sia per la trama che per la lettura delle voci narranti. Il libro di Bussi è un giallo contemporaneo con elementi dei migliori classici del genere, primo fra tutti i libri di Agatha Christie. Invece, “La figlia del temporale” è una storia ambientata nell’Albania comunista, un mix di romanzo storico e romantico, perfetto per scoprire una cultura diversa. Nello specifico, per scoprire le regole della montagna.

Il libro che mi ha deluso

Di Carrere, avevo già letto “La settimana bianca,” un romanzo che avevo apprezzato. Però, “L’avversario” è diverso. Si tratta di una storia vera e di un resoconto giornalistico freddo e distaccato. Per una storia così forte (un uomo che uccide tutta la sua famiglia), questo libro mi è sembrato privo di emozioni. In più, mi sarebbe piaciuta una versione aggiornata, dato che l’assassino, Jean-Claude Romand, è uscito di prigione nel 2019, dopo ben 26 anni.

Conoscete uno di questi libri?

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