Il genere romance é sempre più popolare, con lettori e lettrici di tutte le età che si lasciano trasportare da storie d’amore improbabili, scene piccanti che esistono solo tra le pagine di un libro e malintesi divertenti. Davanti a un fenomeno così gigantesco e super popolare che rimbalza ovunque sui social, la curiosità ha avuto la meglio. Non ho saputo resistere e ho deciso di fare un esperimento e di tuffarmi nel mio primissimo romanzo romance. Ma, con centinaia di titoli e di autori, da dove iniziare? Dopo aver chiesto consiglio a lettori e aver letto recensioni, ho scelto The Love Hypothesis di Ali Hazelwood.
Si tratta di un romance ambientato nel mondo del college americano e, sì, ci sono tutti gli stereotipi delle università della California: uno Starbucks nel campus, un giardino enorme dove sedersi a studiare e le macchinette automatiche con snack pieni di zucchero e calorie. Leggendo questa storia della Hazelwood volevo capire cosa spingesse milioni di lettori a innamorarsi di queste storie. Con mia grande sorpresa, mi sono ritrovata tra le mani una lettura estremamente piacevole, capace di regalarmi un bellissimo intrattenimento, anche in audiolibro.
Tra baci finti e laboratori di biologia
La trama si sviluppa nel mondo accademico della Stanford University ed è retta da uno dei cliché più classici del genere: la finta relazione. Olive Smith è una dottoranda in biologia che, per convincere la sua migliore amica di aver voltato pagina con un ex, bacia il primo uomo che incontra nei corridoi del laboratorio. Quel tinto “malcapitato” risulta essere Adam Carlsen, un professore di biochimica giovanissimo, brillante ma dal carattere notoriamente spietato e temuto da tutti.
Contro ogni previsione, Adam accetta di reggere il gioco di Olive, dando il via a una serie di appuntamenti finti, colazioni piene di frecciate e situazioni scombinate che costringono i due a frequentarsi più del necessario. Mi sono dimenticata di dire che il professore é bellissimo? Io, di professori così non ne ho mai avuti, nemmeno al college. Ma sto divagando.
Sia chiaro fin da subito: il libro è prevedibile. Fin dalle primissime pagine è ovvio quale sarà l’happy ending, non ci sono colpi di scena hollywoodiani o trame cervellotiche da thriller. A tratti, l’andamento della storia può persino apparire un po’ lento, soprattutto quando la narrazione si perde nei dettagli della vita da laboratorio. Ma il bello sta proprio nel viaggio, non nella destinazione. Le scene tra Olive e Adam sono incredibilmente divertenti, i dialoghi sono serrati, freschi e infarciti di un’ironia intelligente che mi ha strappato più di un sorriso spontaneo, alleggerendo la lettura nei momenti giusti.
Il vero valore del libro: il consenso e il rispetto
Quello che non mi aspettavo da questo romanzo (mala mia), in un genere spesso accusato di essere superficiale, è come la Hazelwood abbia trattato i dettagli umani tra i due protagonisti. L’autrice ha incluso in modo naturale e potente il tema del consenso. Nelle scene più intime e romantiche tra Olive e Adam, c’è una cura straordinaria nel chiedere, nell’ascoltare e nel rispettare i confini dell’altro.
Questa é una storia d’amore che, senza fare la morale o risultare pesante, insegna davvero cosa significhi il rispetto reciproco. Adam non è il solito maschio alfa tossico dal passato violento, ma un uomo che sa fare un passo indietro per proteggere i sogni e la dignità della donna che ha accanto.
Ci vuole un briciolo di pazienza con le paturnie della protagonista, ma prometto che la lettura scorre fluida e vi lascerà addosso una bella dose di buonumore. Se cercate una commedia romantica senza fronzoli ma con uno spessore emotivo inaspettato, questo è il libro giusto con cui iniziare a scoprire il mondo dei romance. Questa é la storia che racconta cosa succede quando due persone, imbranate, impacciate e senza molta esperienza nell’amore, si incontrano. E, quasi per sbaglio, si baciano.
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Il romance lo odio.
Ho voluto provare e dargli una chance con la Kingsley “Due cuori in affitto”. Scusa la volgarità che sto per dire: mi ha fatto cascare i coglioni a terra.
Esperienza abbastanza pessima, non so se mi butterò su un altro romance!
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Ti capisco. Prima di scegliere un titolo ho fatto un po’ di ricerca per non incappare in tonterie. Questo l’ho trovato una lettura piacevole. Non sarà il mio genere preferito, ma fa bene se non ho voglia di pensare. ☺️
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Magari una lettura la faccio, ma prima devo prepararmi psicologicamente!!🤣
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