Ammaniti ci porta di nuovo nella profonda provincia italiana. Stavolta siamo in Sicilia, in un borgo addormentato durante la bassa stagione. Qui, nel paesino in riva al mare, vive la famiglia Vasciaveo: il tredicenne Nico, con la madre Agata e la zia Rosi. Una famiglia che nasconde un segreto terrificante e, allo stesso tempo, quasi dolce. Non é nemmeno un segreto: quella della famiglia di Nilo é una missione. Una missione di vita, tramandata da generazioni, una missione che si nasconde nel bagno della casa dei Vasciaveo.
L’inizio di “Il custode” é esplosivo. Un ciclista francese alle prese con l’avventura della sua vita. Finché vede qualcosa che non doveva vedere: un omicidio. Da un unico momento, una sfortuna per il francese, inizia questa storia di Ammaniti che ci porta a scoprire un borgo deserto e una famiglia che non lascia entrare nessuno. Tanto che la madre di Nico ha proibito a Rosi di uscire con un uomo, perché sarebbe una distrazione. Nella famiglia Vasciaveo non c’é spazio per le distrazioni e, quindi, non c’é spazio per Arianna e la figlia Saskia, che arrivano nel borgo siciliano per qualche settimana. Con loro, portano una ventata di aria fresca e di allegria. Con loro, Arianna e Saskia portano il mondo esterno, quello che Nico può solo sognare.
L’attrazione é inevitabile ed irresistibile, per l’adolescente rinchiuso da 13 anni con una madre rigida, che non lo lascia vivere la sua giovinezza. Con lei, per Nico ci sono solo regole e doveri, obblighi ed ordini. Con Arianna e Saskia ci sono pranzi al ristorante, corse sfrenate in auto e foto ammiccanti per i follower di Arianna, famosa su Only Fans. Da questo incontro, inizia la discesa verso l’inferno. E, lentamente, si avvicina la grande rivelazione, ancora più esplosiva dell’incipit di questo libro.
Vale la pena leggere questo romanzo di Ammaniti? La risposta é sí per mille motivi, ma te ne do uno: il finale. É un finale impossibile da prevedere, che lascia di sasso. O sarebbe meglio dire di marmo, vero mamma Agata?
Consigliato a chi: ama le storie dove il sole della Sicilia scotta quanto il segreto che nascondono i protagonisti. È il libro perfetto se cerchi un horror che non fa paura con i mostri, ma con l’ossessione e i legami familiari indissolubili.
Consiglio anche la versione audiolibro, narrata da Corrado Fortuna: un pizzico di Sicilia, un pizzico di paura.
Rispondi