Cuore l’innamorato di Lily King, oltre il triangolo amoroso

Il primo amore non si scorda mai, così dicono. Non la prima cotta, ma il primo amore, quello che pensiamo che sarà per sempre, quello che, solo a pensare di perderlo, ci manca il respiro. Ma, se é vero che quella prima corsa sulle montagne russe, é anche vero che abbiamo più amori nella vita. Diversi per forza e potenza, per totalità e per maturità. Nella storia di “Cuore l’innamorato” di Lily King ci sono tutti questi elementi. C’é la prima cotta, il primo amore che ti fa pensare al matrimonio e alla famiglia, l’amore turbolento e quello maturo, che ti abbraccia. E c’é l’amicizia quella che supera ogni distanza, sia temporale che geografica, quella che tutti sogniamo. Forse più dell’amore?

Definire questo romanzo un “triangolo amoroso” é riduttivo. Per una lettrice come me, che non ama le storie d’amore o il romanticismo, questa storia della King é un piccolo gioiello che parla d’amore, ma non come una nuvola rosa tutta zuccherata. Qui ci sono i sentimenti e le relazioni vere, anche quelle tossiche, non solo tra due innamorati ma tra amici e familiari.

Se il triangolo amoroso é più uno stereotipo che la realtà, in questo libro i protagonisti principali sono davvero tre: una donna detta Daisy detta Jordan e la coppia di migliori amici Sam e Yash. La vera protagonista é la ragazza, di cui sapremo il vero nome solo alla fine del libro, che seguiamo dal suo ultimo anno all’università (dove conosce i due migliori amici) e che vediamo diventare grande, una scrittrice affermata e madre. La seguiamo quando conosce Sam e Yash al college e quando esce con Sam per poi innamorarsi di Yash. Inevitabile, forse, ma quello che succede in “Cuore l’innamorato” é una storia che tutti possiamo capire, in cui ci possiamo immedesimare.

Quello che mi ha colpito di questo romanzo di Lily King é la delicatezza con cui descrive una vita alla fin dei conti normale, senza mai esagerare o usare una parola di troppo. In questo libro, la vita colpisce e fa male, la vita fa sorridere e fa stare bene. E non c’é nessuna ragione per indorare la pillola. Come direbbe Fiorella Mannoia..

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta

Consigliato a chi: Dice di non amare le storie d’amore. Lily King scrive per voi, usando una delicatezza rara per raccontare che la vita, anche quando fa male o sembra incoerente, merita di essere vissuta (e letta) fino in fondo.

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