Canzone per Giorgio

La sua voce é sempre stata allegra, sembra sorridere ad ogni parola. Anche quando sta male, con la voce rotta dal dolore e dall’affanno. Quella voce, alta e profonda, sorride sempre, come un eco che si espande e rimbalza nei cuori di chi ascolta. É l’eco delle sue canzoni preferite, del ribelle Celentano e del romantico Baglioni. I suoi occhi sorridono, pieni di pace e calma, scuri come un pomeriggio di tempesta. Lui é quiete e allegria, una luce che culla chi ha la fortuna di stare nel suo riflesso. Alto e magro, é impossibile non notarlo nella folla, con la sua barba ben curata e i capelli giá brizzolati a 30 anni. Non ha mai indossato un papillon, ma gli starebbe bene, un bel fiocco bordeaux come un vero gentleman. O un cavaliere di altri tempi, di quelli che fanno l’inchino alle dame e lottano per gli innocenti. Non con spade o pugnali: con il suo sorriso. Con quella sinceritá che non si vede spesso, di questi giorni. Un sorriso che viene dal cuore e che disarma ogni nemico e, se quello non basta, allora inizia a cantare con quella sua voce profonda.

C’era un ragazzo che come me, amava i Beatles e i Rolling Stones

Cosí é davvero impossibile resistergli.


Con l’elegante borsalino calato sugli occhi stanchi, cerca di nascondere i suoi capelli grigi che sono sempre più fini e fragili. fragili come lui, che ormai mangia solo verdure bollite e scondite e non tocca un goccio di vino da un anno. Più che mangiare, pilucca. Più che bere, si disseta. Si é abbassato di qualche centimetro e ha perso ben più di qualche chilo. Non é più magro: é emaciato. Ma il sorriso no, quello non l’ha perso. Illumina ancora tutta la stanza, anche se cammina a fatica e deve fermarsi a tirare fiato quasi a ogni passo. Lui, che amava camminare per ore, guardando le anatre bagnarsi nel canale e la piccola chiesa sconsacrata, sul cucuzzolo della collina. Anche senza fiato e senza energia, con troppi dolori e tante pastiglie, la voglia di cantare non passa mai.

Se rido, se piango ci sarà un motivo
Se penso, se canto mi sento più vivo
Se vinco, se perdo rientra nel gioco
Ma in fondo mi basta che mi pensi un poco
.


Questa, Giorgio, é per te. Perché anime come te non ne fanno più.


Ricevi una mia lettera al mese →

2 pensieri riguardo “Canzone per Giorgio

Aggiungi il tuo

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑