La Variante di Lüneburg: una partita di scacchi che dura una vita

La premessa di questo libro è semplice ed intrigante: un uomo muore. O meglio: si è forse ucciso? O qualcuno l’ha ucciso? E perchè? Era un uomo ricco, con una bella villa e un’amante giovane e bella. La risposta arriva solo all’ultima pagina ed è un viaggio che fa un giro lungo, partendo da un treno caldo verso Monaco per arrivare a un freddo campo di concentramento nazista. Un viaggio crudo e senza pietà.

Tre uomini uniti da un filo di sangue

L’inizio di questo libro di Paolo Maurensig non lascia indifferenti: un ricco impresario è morto e nessuno sa spiegare la sua morte. Non aveva motivi per togliersi la vita, eppure ogni indizio punta ad un suicidio. Nessuno saprà mai la verità, nemmeno noi lettori ne saremo mai sicuri al 100%, ma possiamo indovinare cosa sia successo.

Nel corso della storia, sono tre gli uomini che incontriamo e i cui destini sono incrociati in modi diversi e sempre dolorosi. C’è il ricco impresario, c’è il maestro di scacchi e c’è la giovane promessa del gioco, un ragazzo solo ed ossessionato. Ed è proprio l’ossessione per gli scacchi uno dei temi principali di questo romanzo. Gli scacchi non sono un semplice gioco, ma un’ossessione che consuma la vita dei tre uomini, tanto da arrivarci a giocare per la propria vita.

Non posso raccontarvi quale filo unisce i tre uomini, altrimenti vi rivelerei il grande segreto del libro. Quello che posso raccontarvi è che non me lo aspettavo. Se, da un lato, è possibile intuire cosa sia successo (in fondo siamo nella Germania nazista) è anche vero che indovinare fin dove arrivi l’ossessione per gli scacchi è quasi impossibile. In un campo di concentramento la crudeltà è all’ordine del giorno, ma quanto crudele può davvero diventare un uomo senza scrupoli? Tanto crudele quanto disperato può diventare uno dei pochi sopravvissuti allo sterminio.

Ossessione e vendetta sono i due grandi protagonisti di questa storia che, nelle sue poche pagine, ha la forza di un pugno allo stomaco. Il dolore è impossibile da ignorare, così come non è possibile chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte agli orrori del nazismo. Non ci scuse.


Alla scoperta della narrativa italiana

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