3 libri italiani che (probabilmente) non conoscevi

Ammetto di essere la prima a non leggere molti libri di autori e autrici italiani. Non lo faccio per una ragione precisa, succede e basta. Però, a volte trovo una storia che mi intriga e che chiama la mia attenzione, soprattutto quando si tratta di audiolibri. Se ci sono libri che mi hanno lasciato l’amaro in bocca, ce ne sono altri che mi hanno impressionato e che vorrei condividere con voi. 

Figlia del temporale di Valentina d’Urbano, 2024, Mondadori

Io non mi sposo,” questo libro inizia quando la protagonista Hira pronuncia queste quattro, fatidiche parole. Ambientato nelle montagne dell’Albania comunista degli anni Settanta, la protagonista di questo libro è Hira, un’adolescente costretta a lasciare la sua casa di Tirana quando rimane orfana. Sono gli zii ad accoglierla, veri montanari, e i loro due figli: la cugina Danja e il cugino Astrit. Qui si vive secondo le regole della montagna, non del partito, e ci si sposa quando e con chi dicono i genitori. Almeno di non diventare burrnesh, una vergine giurata.

Ve lo consiglio se: vi piace scoprire culture diverse e i libri che parlano della condizione femminile. 

Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti, 2022, Longanesi

Questo è un romanzo storico ambientato nella Londra del 1914. È una città in guerra, come il resto d’Europa e ci sono le donne a curare i feriti. Sono medici, infermieri e chirurghi che compongono il primo ospedale di guerra completamente femminile a Parigi. Lottano contro i pregiudizi e la burocrazia per creare uno spazio sicuro, dove curano i soldati non solo con la medicina, ma anche con il ricamo. In questo libro della Tuti, il mondo della guerra incontra quello delle bellezza e il risultato è un romanzo imperdibile. 

Ve lo consiglio se: se vi piacciono le storie con un’ambientazione storica e scoprire eventi veri di cui non si parla abbastanza. 

Geografia di un dolore perfetto di Enrico Galiano, 2023, Garzanti

Il rapporto tra figli e genitori è complesso e non sempre facile. Ma il rapporto tra un figlio e un padre può essere ancora più difficile, distrutto da anni di parole non dette, di abbandoni e di chiamate senza risposta. Questo libro di Galiano esplora la relazione tra Pietro e suo padre, un vero fantasma del passato che riappare in un ospedale di Tenerife. Come dice la teoria di Jindo di Paco l’Esploratore: “capita a volte di sentirsi isole. Ma mai dimenticare che fra isola e isola, anche se sommersa, c’è sempre terra.”

Ve lo consiglio se: vi piacciono i libri introspettivi, quelli che indagano con delicatezza i temi del cuore.

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