Una veggente senza scrupoli, una famiglia di ladri ed assassini e una giovane donna senza nulla da perdere. “Katie” è l’ultimo romanzo pubblicato dalla casa editrice italiana Neri Pozza dell’autore americano Michael McDowell. Pubblicato per la prima volta nel 1982 negli Stati Uniti, è un nuovo libro postumo di uno degli scrittori più popolari degli ultimi anni. Dopo la saga di “Blackwater” e “Gli aghi d’oro,” questa storia di assassini, fortune e disgrazie è stato uno dei libri più attesi del 2025.
Io ho scelto la versione in audiolibro, pubblicata da Emons e narrata dalla voce di Antonella Civale, che racconta tutte le storie di Michael McDowell. Penso di aver fatto la scelta giusta per me, perchè il libro non mi avrebbe affascinato allo stesso modo. Ci sono storie che sono perfette come audiolibri e “Katie” è una di queste.
Cosa mi è piaciuto di “Katie” di Michael McDowell
I personaggi femminili sono i pilastri di questo libro. Ci sono le due protagoniste ed antagoniste, Katie e Philomena, sono davvero diverse, come il giorno e la notte. Ed è subito evidente che Philomena è l’eroina, la donna che deve passare per perizie e dolori per trovare il vero amore. C’è poi Hanna Slape, matrigna di Katie, spietata come la figlioccia e Mary, la madre di Philomena, una povera sarta che non ha mai avuto una gioia.
Il libro di McDowell si muove tra disgrazie, morti, povertà e disperazione. La famiglia degli Slape è una famiglia degna dei migliori thriller, senza scrupoli, con troppa ambizione e disposta a tutto pur di non perdere i pochi privilegi che una vita da criminali gli ha guadagnato. Ci sono scene di assassinii e descrizioni della veggente Katie che fanno accapponare la pelle e che sono davvero horror, molto più di “Blackwater.”
Cosa non mi è piaciuto
Non sono riuscita ad empatizzare con Philomena. Mi sembra che abbia tutte le fortune e le sfortune del mondo e, in qualche modo, cade sempre in piedi. É tutta una serie di eventi quasi incredibili. Lei conosce una benefattrice ricca, lei conosce il giovane ereditiero con il cuore d’oro e lei sopravvive ad un incidente tremendo. Voi credete alle coincidenze?
Devo anche dire che il finale non mi ha fatto impazzire. Il “vissero per sempre felici e contenti” non fa al caso mio. Sono da finale tragico, credo. Però, Philomena, come ti invidio!
L’impressione finale
“Katie” mi è piaciuto e l’audiolibro è stata una buona compagnia. Ci tengo a dirvi che ci sono alcune scene di violenza sugli animali, però. In generale, questo romanzo di McDowell mi ha lasciato la stessa impressione di “Blackwater”: carino ma non impressionante. Non per me, almeno.
Voi avete già letto Katie?
Scopri la saga Blackwater di Michael McDowell
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