Ragazze Elettriche: quando un best seller è un flop

So che ci sono lettori che si sentono in colpa ad abbandonare un libro prima di finirlo. So che ci sono lettori che devono finire un libro a tutti i costi, anche se non gli sta piacendo. Io non sono così. Se una storia non mi piace, la mollo e vado avanti, alla ricerca del libro che fa per me. Non ho abbandonato tanti libri, ma alcuni mi sono rimasti conficcati in gola come la spina di un pesce. 

Uno di questi è “Ragazze elettriche” di Naomi Alderman e, confrontandomi con altri amanti della lettura, non sono l’unica a pensarlo.

Un inizio promettente

Dato che dobbiamo mettere un’etichetta a tutto, questa è una storia distopica. Siamo in una società di un futuro lontano, un mondo fantascientifico in cui le donne (improvvisamente) acquistano il potere di emettere scosse elettriche. Gli uomini, spaventati e sottomessi, non sanno come reagire e in molti non riescono ad accettare che le donne siano più forti e non più il “sesso debole.”

Una premessa interessante, vero? Abbastanza da convincermi a leggerlo o, almeno, a provarci. 

Cosa non ha funzionato

Mi immaginavo una lotta tra i generi, una storia in cui le donne dominano senza paura e senza perfidia. È un mondo migliore, quello delle ragazze elettriche, dove gli uomini imparano l’empatia. È anche un mondo in cui esiste ancora la violenza, che è inevitabile, e le punizioni sono severe. Insomma, cercavo un romanzo distopico che avesse un personaggio coraggioso e sexy come Furiosa. Mi sbagliavo. 

Il romanzo della Alderman ha perso subito patos, forza ed energia. La storia è monotona e lenta, una contraddizione dato che ci sono scosse elettriche e lotte tra fazioni. Non manca solo il tono e la voce unica, in questa storia. Mancano anche descrizioni che raccontino al lettore questo mondo distopico, così simile al nostro e così diverso allo stesso tempo.

Insomma, cercavo un romanzo sul “girl power” e mi sono ritrovata a mollarlo prima della metà perchè mi stava annoiando. Poi, ho scoperto di non essere l’unica a sentirsi così. Molti lettori sono rimasti delusi da questo libro, pieno di potenziale ma che, alla fine, ha davvero poche idee. 

E pensare che ne hanno tratto una serie TV!

Voi avete il coraggio di abbandonare i libri che non vi stanno piacendo? 

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