Succede anche a te? Dopo aver finito un libro, specialmente un libro che mi é piaciuto più del solito, per qualche giorno rimango nel limbo della lettrice. Inizio libri e li richiudo dopo qualche pagina, accumulo pile sul comodino per poi rimettere tutto nella libreria. Apro su Vinted e penso di regalarmi un libro usato; vado sul sito della biblioteca e aggiungo liste ai miei “preferiti.” Finché non trovo quello che cerco.
Mi é successa la stessa cosa dopo aver finito “Tattoo” di Earl Thompson. Finché non ho deciso di iniziare “Il contratto” di Elle Kennedy, il primo libro della serie Off-Campus, reso ancora più famoso dalla serie di Prime Video. Non avendo Prime, non ho visto lo show, ma il 2026 é diventato l’anno in cui leggo qualche libro romance, per scoprire tutta l’hype di questo genere amato in tutto il mondo. Completamente diverso da “Tattoo,” il libro della Kennedy mi sta facendo una buona compagnia e, devo dire, si legge velocemente e con piacere.
In questi giorni ho finito anche “Un romanzo russo” di Emmanuel Carrère, che mi é piaciuto molto di più di suoi libri come “L’avversario.” Si tratta di una storia cupa e contorta, piena delle ossessioni dell’autore francese, ideale da leggere prima di “Kolchoz.” Senza dubbio, consiglio l’audiolibro, narrato dalla voce precisa di Graziano Piazza, che si trova sia su Audible che su Storytel, così come molti altri titoli di Carrère.
In cartaceo
- Il libro sul comodino: “Il contratto” di Elle Kennedy.
- Pensieri sparsi: la storia é raccontata dalle voci di Hannah e Garrett, due studenti universitari che non potrebbero essere più agli antipodi. Tra feste, allenamenti di hockey e lezioni noiose, i due diventano amici. Tanto che Hannah si confida con Garrett, dona la sua fiducia a un ragazzo che non aveva nemmeno mai notato prima. Come in “The love hypothesis” di Ali Hazelwood, questo libro non é un romance per le ragazzine innamorate. Anzi, é un libro che parla di abuso sessuale e di fiducia. Tra le pagine della Kennedy, non c’é spazio per la tossicità.
Il frammento
Nel momento in cui si allontana, provo una sensazione di perdita. Non mi sento più caldo e comodo, ma freddo e solo.
In audiolibro
- Per le passeggiate nella campagna torrida: ho scelto “Dungeon Crawler Carl” di Matt Dinniman, dopo averlo visto sui social media. Dire che é una lettura fuori dai miei generi é riduttivo.
- Pensieri sparsi: non so nemmeno come descrivere questo libro, anche lui parte di una serie, proprio come “Il contratto.” È fantasy o fantascienza? Pazzia o distopia? In poche parole, una razza aliena distrugge la Terra e i sopravvissuti devono partecipare a un gioco televisivo, il Dungeon Crawl. L’ultimo rimasto, dopo 18 livelli di gioco, avrà una ricompensa. I due protagonisti del libro sono l’umano Carl del titolo, un giovane senza arte né parte, e Princess Donut, una gatta bellissima, vanitosa e dispotica. La lettura della mia vita? Direi di no, ma é una lettura piacevole e leggera, perfetta sia per l’estate sia per camminare senza dovermi concentrare.
Storie che mi incuriosiscono
📚 “Kolchoz” di Emmanuel Carrére: il seguito ideale di “Un romanzo russo,” questo libro si addentra nei segreti e nei silenzi della famiglia dell’autore. Un autore che non ha sconti, nella sua scrittura.
🎧 “I convitati di pietra” di Michele Mari: come faccio a non leggere il libro vincitore del Premio Strega 2026? Penso che questo libro mi possa piacere. Non voglio entrare nel merito della polemica su Michela Murgia, preferisco condividere la più recente intervista di Mari, perché ognuno si faccia la propria opinione, sul Corriere della Sera.
💬 E ora: tu cosa stai leggendo?
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Mari l’ho letto poco prima dello Strega (e della polemica), ho goduto.
Dinniman ce l’ho in cantiere, ma prima (proprio oggi li inizio) è il turno di Hendrix, Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe.
Carrère invece ha bisogno dello spazio e dell’attenzione che solo l’autunno inverno mi garantiscono.
Hendrix mi è piaciuto tantissimo, sono sicura che ti divertirai! Sono indecisa se continuare con la saga di Dinniman o se prendermi una pausa dai mostri e leggere Mari.
Ed è vero che Carrère ha vibes autunnali, ho appena preso “Kolchoz”, ma vedrò quando leggerlo.
Buona lettura! 💛📚
*lo inizio.