Vardo dopo la tempesta di Kiran M. Hargrave, la caccia alle streghe in Norvegia

Tra fatti storici e funzione, questo romanzo della Hargrave racconta di una comunità di donne indipendenti e fiere, forti e capaci nel 1600. Donne che fanno paura agli uomini, rigidi e conservativi, che ci mettono poco a chiamarle streghe. La premessa è semplice tanto quanto tragica: durante la vigilia di Natale del 1617, una tempesta improvvisa e violentissima uccide quaranta uomini del villaggio di Vardø, fuori a pescare. Cioè quasi l’intera popolazione maschile, rimangono solo bambini e vecchi.

E le donne che, in lutto, si dividono. Ci sono quelle che si rimboccano le maniche, come la mascolina Kristin e Maren, e quelle pie e devote, come Toril. Tre anni dopo, arriva il sovrintendente scozzese Absalom Cornet  con la moglie Ursa o, per meglio dire, il cacciatore di streghe. Agli occhi di un uomo, il piccolo villaggio é una culla del peccato, dove le donne praticano le arti oscure e non seguono gli insegnamenti della Chiesa, dove tante non vanno nemmeno a pregare. Agli occhi della giovane Ursa, una donna che viene dalla cittá, quella zona remota del nord della Norvegia quel paesino é troppo sconosciuto. E il marito, scelto dal padre, troppo violento ed irascibile. Quando Ursa e Maren si incontrano, nasce un amore proibito e tormentato tra sensi di colpa e vergogna.

In “Vardø dopo la tempesta“, non ci sono forze misteriose come in altri romanzi che trattano l’idea di essere streghe, ad esempio “Weyward” di Emilia Hart. La forza é quella delle donne, che viene non da energie inspiegabili, ma dal bisogno di sopravvivere. Non solo, quella forza viene dal desiderio di dimostrare quello che possono fare, quello che hanno sempre potuto fare, ma che un mondo di uomini (e di donne) bigotti non gli ha mai permesso di dimostrare. Nella disgrazie, le donne del villaggio trovano un modo per rinascere, ognuna con i suoi talenti. E qui, Cornet trova una realtá che lui non capisce, un paese che non ha davvero bisogno di lui. Cosí come Ursa non ha bisogno di lui, ma non sa nemmeno accettare l’amore di Maren.

Da un fatto di cronaca, l’autrice inglese costruisce una storia di amore e di sacrificio, di pregiudizi e di morte. I processi alle streghe sono davvero accaduti in Norvegia, anche a Vardø. E ci sono state davvero donne che si sono amate, ma senza potersi prendere per mano in strada. E ci sono state donne che le hanno giudicate ed ostacolate, spaventate dalla libertá. La societá e i mariti non le volevano libere e loro hanno finito col credere che era giusto cosí. Forse, rompere quelle catene era ancora più difficile di dimostrare che non si era delle streghe.

Ci sono libri che parlano di streghe che dovrei assolutamente leggere?


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