Chi non ha paura di invecchiare? Con tutti i metodi anti etá, le creme anti rughe, le medicine sempre più potenti e gli integratori, stiamo facendo di tutto per rallentare l’avanzamento dell’etá. É il mito dell’immortalitá, del poter vivere per sempre in salute, senza acciacchi, rughe o malanni. Perché invecchiare fa paura. Fa paura perdere la propria indipendenza, la memoria e fa paura perdere la propria voce. Perché, invecchiando, si diventa sempre più invisibili, un impiccio per chi ci circonda, un peso che ha pensieri, desideri e dolori, ma che non riesce più a farsi ascoltare. Magari ti ascoltano, ma non sentono, non capiscono davvero.
Questo é quello che succede a Bo, un uomo di 89 che vive nella sua casa in montagna con il cane Sixten. La moglie Fredrika é in una casa di cura, malata terminale, lontano da Bo che nemmeno riconosce più. Gli rimangono le assistenti domiciliari che gli fanno visita ogni giorno, il bel cane vivace e l’amica di una vita, Ture. Avrebbe ancora il figlio Hans, ma con lui la comunicazione é dura e rigida, quasi impossibile ora che non c’é Fredrika a fare da intermediario. Ci sarebbe anche la giovane nipote Ellinor, ma é una presenza al telefono. Una presenza che fa sorridere Bo, ma pur sempre il simbolo di una distanza incolmabile.
É Bo a raccontare la sua storia e la sua vecchiaia. Racconta i conflitti con Hans, che vuole portargli via Sixten, le scaramucce con le assistenti domiciliari e le telefonate con Ture, che sono una valvola di sfogo. Bo racconta il suo amore per Fredrika e come faccia male andare a trovarla in ospedale, ora che non é più la sua Fredrika, ma una donna chiusa nell’armatura della sua malattia. Un’armatura impossibile da scalfire che crea una distanza incolmabile. Bo cerca di parlare e di farsi sentire, di esprimere i suoi sentimenti, ma per lui é difficile, sia per come é cresciuto sia perché, a 89 anni, l’unico che sembra ascoltarlo é Sixten.
La forza di questo libro é la forza di raccontare la paura senza mai dirlo davvero. Leggendo “Quando le gru volano a sud,” mi sono sentita invisibile ed impotente come Bo. Ho sentito la sua frustrazione, rabbia e il suo amore per un cane che non é solo un animale. Sixten rappresenta l’unico barlume di bellezza che é rimasto a Bo, probabilmente l’unica ragione che abbia per continuare a vivere. É lui da giovane, quando passava giornate camminando nei boschi e a pescare nei torrenti con Ture, per poi tornare a casa da Fredrika con un bel bottino. E con un mazzo di fiori selvatici.
Più mi strofina sulla pelle arrossata, più scompaio.
Questo libro spezza il cuore? Un pochino. E ci ricorda che l’eterna giovinezza é un mito e che, l’unica cosa che possiamo davvero fare, é vivere la nostra vita al meglio. La vecchiaia arriva per tutti (e, anche in questo, siamo fortunati) e l’unica cosa che possiamo farla é viverla ai nostri termini. Accettarla, per quanto sia ingiusta. E ricordare l’amore, tutto l’amore che abbiamo dato e che abbiamo ricevuto.
Mi viene da piangere. E nemmeno l’ho letto
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Penso sia impossibile non lasciarsi commuovere da una storia come questa, soprattutto per chi non ha più i nonni.
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Forse tu sei più giovane ma arrivi ad un certo punto che queste cose ti riguardano in prima persona. I nonni non li ho più da diversi anni, ma loro hanno vissuto una vecchiaia serena. Oggi come oggi non so dire cosa mi (ci) aspetta ma credo tanta solitudine.
E questo è un posto dove ogni volta che vengo la sento meno. Grazie
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Penso che la solitudine sia inevitabile, anche perché il mondo é davvero cambiato molto. Ho perso l’ultima nonna da quasi due anni e, nonostante il suo carattere difficile, l’ho vista alla fine, fare fatica, non saper come chiedere aiuto. Aiuto anche nel senso di un abbraccio. Era della generazione dura.
Grazie a te delle tue parole.
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Sembra davvero un bel libro, grazie di averne scritto.
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Grazie a te, fammi sapere se decidi di leggerlo.
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Questa sì che è una recensione come si deve!
Profonda e umana! Ero incuriosita da questo libro, ma non trovavo mai la giusta “rece umile” che mi facesse dire “sì, può piacermi”! Dopo aver letto questo articolo direi che posso ufficialmente metterlo nel carrello online! Grazie! ☺️
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Troppo gentile. 💛📚 Se ti piacciono gli audiolibri, anche la versione narrata vale la pena.
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Sai che non apprezzo molto gli audiolibri?
Mi fanno innervosire!🤣
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