Nevernight di Jay Kristoff, il mio fantasy estivo ideale (alla larga dalle spiagge!)

Tradimenti, vendette sanguinarie e una storia che affonda le sue radici in segreti lunghi secoli. Sangue, assassini spietati e una famiglia completamente distrutta. E poi, sopra ogni cosa, c’è lei: Mia Corvere. A questa celebre saga fantasy di Jay Kristoff non manca assolutamente nulla: ha elementi dark profondi, un world-building spettacolare e persino un pizzico di sano umorismo nero. Ho adorato la complessità morale dei personaggi: in un mondo così grigio è incredibilmente bello fare il tifo per quelli che la società etichetta come “cattivi”.

Ma lo sono davvero? Una risposta netta non esiste. La mia vera domanda, piuttosto, è un’altra: com’è possibile che non avessi mai sentito parlare di Nevernight prima d’ora? Un mistero che non ho ancora risolto.

L’estate alternativa tra le mura della Chiesa Rossa

Con l’arrivo della bella stagione, mi ritrovo quasi in automatico a cercare libri fantasy ambientati in universi lontani dalla realtà. Lo ammetto subito e senza vergogna: non amo l’estate. Preferisco di gran lunga passarla rintanata sotto il getto dell’aria condizionata, al sicuro dalle zanzare e lontana dal caos claustrofobico delle spiagge, meglio ancora se con un bel gelato al cioccolato in mano. Quindi, mentre la maggior parte dei lettori sotto l’ombrellone si lancia su romanzi rosa o polizieschi leggeri, io mi rifugio nell’oscurità del fantasy. E non parlo certo di storie idilliache popolate da fate, gnomi o maghetti alle prime armi. Io cerco storie cupe, cruente e spietate, esattamente come quella di Nevernight.

La giovane Mia Corvere è il cuore pulsante di questa trilogia; una ragazza che seguiamo passo dopo passo nel suo doloroso percorso per diventare donna. Un cammino affrontato senza mai mostrare un briciolo di paura, nonostante a soli dieci anni abbia assistito alla distruzione totale della sua famiglia. La sete di vendetta è il motore immobile di ogni sua singola azione: Mia non teme il sacrificio personale e non ha paura della morte. Accompagnata dall’ombra felina del fedele Messer Cortese, la ragazza affronta prove letali per essere ammessa come Lama di Nostra Signora del benedetto omicidio all’interno della Chiesa Rossa, una vera e school per assassini. Lo stile di Kristoff è crudo, viscerale e fortemente grafico: se non tollerate la violenza esplicita e il sangue, questa saga non fa decisamente al caso vostro.

Misteri da svelare (e una nuova spaventosa saga all’orizzonte)

Chi è davvero Messer Gatto? E per quale motivo le ombre sembrano obbedire e avvolgere Mia in quel modo? Se il primo volume serve principalmente a gettare le fondamenta del mondo e a farci conoscere la giovane protagonista, i capitoli successivi si trasformano in una maratona mozzafiato verso la rivelazione finale. Gli enigmi da svelare sono tantissimi e l’autore si dimostra un maestro nel piazzare colpi di scena del tutto inaspettati. Tra omicidi strategici, torture e prove spietate, il marcio di questo universo viene lentamente a galla. Se Mia Corvere riuscirà a ottenere il suo lieto fine, potrete scoprirlo soltanto leggendo l’ultima pagina.

Questa splendida esperienza di lettura mi ha fatto venire una voglia matta di recuperare anche l’altra famosissima opera dark dell’autore: “L’impero del vampiro”. Non l’ho ancora letto, ma le premesse di un mondo rimasto senza alba per quasi trent’anni, dominato da creature della notte e difeso da un ordine di guerrieri d’argento, mi ispirano tantissimo. Se il livello di tensione e la caratterizzazione dei personaggi sono gli stessi di Nevernight, so già che diventerà un’altra delle mie letture preferite.


Un fantasy..non proprio riuscito


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