Lonesome Dove: verso il Montana con un sogno e una coppia di maiali

Questo whiskey è delizioso. È una pazzia rinunciare ai piaceri stabili della vita per seguire un branco di vacche puzzolenti.

Ho scoperto questo libro quasi per caso. Mi sono prima innamorata della copertina, quel bel cavallo che si alza in controluce e il cowboy che lo stringe per non cadere. Poi ho letto la trama, i pochi paragrafi che dovrebbero riassumere la storia e ho deciso di uscire dalla mia comfort zone di lettura e di iniziare il mio primo western.

Un bel mattone di oltre 950 pagine e tutto inizia nel paesino texano di Lonesome Dove, poche case coperte dalla polvere del deserto e circondate da cespugli spinosi di chaparral. La guerra civile (1861-1865) è ormai finita e per i due capitani non ci sono più battaglie da combattere. 

Il sogno del Nord 

Inizia tutto con un’idea folle: spostare una mandria di migliaia di manzi dal Texas al Montana. È il sogno di un gruppo di uomini che vogliono costruire il primo ranch nel Nord ed essere i primi a reclamare quelle terre inesplorate. Augustus McCrae e Woodrow Call, due amici, due soci, due Texas Ranger ormai in pensione partono verso le terre oltre lo Yellowstone con un gruppo di cowboy ed esploratori che include Dry Bean, Pea Eye, Dettes, Newt, Dish e Lorena, la bella e giovane prostituta bionda di Lonesome Dove.

Nel loro viaggio tra deserti di indiani, fiumi impetuosi e pianure gelate, ci saranno alcuni che torneranno indietro, altri che perderanno la vita e altri ancora che perderanno le speranze. E poi c’è Lorena, che si innamora, viene tenuta ostaggio, viene salvata e lasciata. Ma che si rialza, sempre, anche quando si sente spacciata e sola. 

Robert Duvall e Tommy Lee Jones interpretano Gus e Call nella serie TV del 1989.

La forza di questo primo romanzo della saga western di McMurtry è nei personaggi e nello stile, efficace perchè semplice. Nonostante questo sia il primo romanzo pubblicato della serie (nel 1985), “Lonesome Dove” racconta la vita di Gus e Call dopo i loro anni nei ranger, quando ormai pensano che la loro vita sia una tranquilla vita da ranch nel Texas, ad allevare cavalli, a contendere un pezzo d’ombra con i maiali e ad ascoltare la campana di Bolivar che li chiama per la cena. 

Alla fine, questo romanzo è pieno di parole non dette tra i personaggi, che non sanno esprimere le loro emozioni, nemmeno davanti alla morte di un compagno, e che non sanno (e non vogliono) accettare l’amore delle donne. Le donne che, come in tutti i volumi della saga di McMurtry, secondo me sono i veri punti di forza di queste storie di frontiera, pistoleri e ladri di cavalli. Per tutte queste ragioni, “Lonesome Dove” è il mio preferito della saga. 

Ve lo consiglio se

Questa storia si sviluppa lentamente, senza fretta. Ci sono colpi di scena, ma ci sono anche momenti di calma, di riflessione e di descrizione di paesaggi unici. È un libro adatto ai lettori che hanno pazienza, che si innamorano dei personaggi passo a passo, nonostante i loro difetti. Poi, sì, è un western, quindi aspettatevi scene grafiche di violenza, cacciatori di scalpi, assassinii ed abusi.

Parliamone

  • Avete letto “Lonesome Dove”?
  • Vi piaccioni i libri western?

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